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Anche Questo Passerà

C’era una volta un re del medio oriente che era costantemente diviso tra felicità e disperazione. La cosa più insignificante poteva provocargli una reazione esagerata ed ogni volta che si sentiva felice, la sua gioia si trasformava rapidamente in disperazione e sconcerto.

Il re diventò così stanco di questa situazione e della sua vita, che decise di affrontare il problema e chiedere aiuto. Disse alla sua corte che voleva avere tutta la saggezza del mondo condensata in una sola frase e che questa frase doveva essere così breve da poter essere incisa sul suo anello d’argento.

Allora fu chiamato un uomo del suo regno che era conosciuto per essere illuminato. Il re lo pregò di aiutarlo e quando egli giunse alla sua corte il re gli chiese:

“Voglio essere come te. Voglio essere equilibrato e sereno nella mia vita e ti pagherò qualsiasi prezzo tu mi chieda per avere tale virtù.”

Il saggio rispose:

“Forse posso aiutarti, ma questa conoscenza è di così grande valore che il tuo regno intero non basterebbe per pagarla. Ed è per questo che io te ne farò dono, a patto che tu la onori come tale.”

Qualche settimana dopo il saggio tornò dal re portando con sé il suo dono prezioso e disse:

“Non lo guardare per nessun motivo, a meno che tu non stia affrontando la più grave delle avversità, perché solo in quel caso riusciresti a comprenderla.”

Il re era curioso, ma promise di mantenere la parola data.

Ben presto arrivò il giorno in cui il regno fu invaso e il re fu sconfitto. Egli riuscì a mettersi in salvo nascondendosi tra le montagne, ma arrivò ad un punto dove la montagna finiva in un precipizio e lì si rese conto che non c’era più via di fuga.

Riusciva già a sentire i suoi nemici avvicinarsi a cavallo. Aspettò ancora qualche istante finché, sentendo il trottare dei nemici a cavallo ormai vicinissimi a scoprirlo, si tolse l’anello d’argento e guardò la scritta al suo interno scoppiando in una risonante risata. Le sue risa echeggiarono in tutta la montagna, poiché sul suo anello vi era incisa la più semplice delle scritte:

“Anche questo passerà.”

E per qualche misterioso motivo, il trottare dei cavalli sembrò tornare indietro e i passi dei nemici allontanarsi sempre di più. Il re riuscì a radunare di nuovo il suo esercito, riconquistò il suo regno e ci fu una grande festa nella capitale per celebrare la ritrovata indipendenza.

Il re fu decorato e celebrato per le strade del paese, mentre i suoi cittadini gli gettavano fiori, danzando e cantando gioiosamente. In quel momento di vittoria si sentì il mondo ai suoi piedi, così guardò un’altra volta il suo anello d’argento e lesse:

“Anche questo passerà.” In quel momento divenne illuminato. La tristezza passa e così la gioia. Ciò che rimane è l’osservatore. L’osservatore imparziale al di sopra delle nostre polarità. L’elemento trascendentale della nostra esistenza.

 

Storia Sufi

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