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La Prosperità Funziona

Voglio condividere questa storia che si è rivelata un’esperienza preziosa e che ci ha insegnato molto sulla prosperità. Non si tratta di una favola o di un racconto di fantasia, ma di fatti realmente accaduti che spero possano ispirarvi ed incoraggiarvi a realizzare i vostri sogni. Nel Giugno del 2016, in un momento di difficoltà economica, io e Giulio decidemmo di andare in Asia, nella speranza che le nostre risorse potessero durare più a lungo. L’idea era di vivere in un posto abbastanza economico, da poterci dare il tempo di finalizzare i nostri progetti di Kundalini Yoga, lanciare il nostro sito e diventare ricchi. Facile, no?

Dopo qualche mese in Tailandia e in Cambogia, arrivammo finalmente in India. Che momento meraviglioso. Sia io che Giulio abbiamo sempre amato l’India ed eravamo impazienti di visitarla insieme.

Arrivammo ad Arambol Goa verso l’inizio di settembre, in piena stagione dei monsoni. Nonostante non ci piacesse molto l’ambiente decidemmo di rimanere, in parte perché tutti continuavano a dirci:

“Voi siete così speciali e quello fate è davvero unico. Avrete un sacco di successo appena inizia la stagione, aspettate e vedrete!”

Ci vollero parecchi giorni grigi e piovosi prima che il sole splendesse nuovamente, la terra diventasse secca e polverosa, e lo sciame di motorini guidati da persone colorate provenienti da ogni parte del mondo, intasasse le stradine dissestate del paese.

A quel punto avevamo trovato un posto dove insegnare le nostre lezioni di Kundalini Yoga. Questo luogo incantato chiamato Garden of Dreams, un piccolo paradiso nel cuore di Arambol, offriva il migliore caffè del paese, un’atmosfera rilassante ed ovviamente le lezioni di Vibrant Kundalini. Tutto era pronto per una nuova meravigliosa avventura.

Iniziammo le classi la prima settimana di Novembre con 3 persone il nostro primo giorno. Tutto sommato non potevamo lamentarci se consideriamo che la maggior parte della popolazione di Arambol sono istruttori di yoga o terapeuti olistici.

Domani andrà sicuramente meglio…Ops, solo una persona. Il giorno dopo ancora, non si presentò nessuno. Eravamo estremamente demoralizzati. Cosa stava succedendo? Tutto l’entusiasmo e l’euforia per questa fantomatica grande stagione si stava trasformando solo in una grande delusione.

Ciò che stava accadendo era la conseguenza di una manovra politica che aveva paralizzato l’intero subcontinente. Il primo ministro dell’India Narendra Modi, aveva dichiarato che le banconote da 500 e da 1000 rupie (circa l’80% della valuta in circolazione) sarebbero state ritirate da un giorno all’altro e sostituite con delle nuove banconote (non ancora stampate), nel tentativo di combattere il mercato nero.

Il risultato di questa manovra? Nessuno aveva contati. Nessuno. Non sto esagerando, è stata una vera e propria tragedia. Le persone non potevano pagare per i loro alloggi, per il cibo, o per qualsiasi altra necessità. I gestori furono costretti a tenere i conti aperti per tutti pur di continuare l’attività.

Ogni giorno c’erano code interminabili di ore ai pochi sportelli delle banche, ogni prelievo era limitato a 2000 rupie (circa 25 euro) che era abbastanza per un giorno, o al massimo due per i turisti più parsimoniosi.

La vita era tornata ad un lontano tempo preistorico quando ancora il denaro non era stato inventato, con la bizzarra differenza che il sistema di scambio ed il baratto non era accettato. Potrei raccontarvi ancora innumerevoli dettagli di questo incubo, ma riassumerò il tutto così: l’India è già un luogo caotico, in quel momento era oltre qualsiasi tipo di definizione.

Ovviamente, quando non si hanno i soldi per pagare l’affitto o il cibo, le persone tendono ad evitare lussi come una lezione di yoga.

A questo punto quindi avevamo quasi finito le risorse economiche, nessuno veniva alle nostre lezioni, avevamo debiti ovunque in paese, tre mesi di affitto da pagare e non avevamo ancora il biglietto aereo per lasciare l’India. Eravamo circondati da una scura aura di depressione e disperazione, che sembrava non volerci abbandonare mai.

Io rimasi chiusa in casa per tre giorni piangendo. Solitamente ho uno spirito positivo, ma in quel momento non riuscivo a trovare una via d’uscita a quella situazione. Rimasi in quello stato senza fare nulla, finché non feci la più banale delle realizzazioni. Perché non praticare il Kundalini Yoga?

I non credo nei miracoli, ci conto.” Yogi Bhajan

Mi sono ricordata della mia devozione verso questa disciplina che mi ha cambiato la vita oltre ogni immaginazione. Conosco i suoi benefici e so che esiste una meditazione o una kriya per superare ogni situazione e difficoltà che si presenta nella vita. Trovai quindi una meditazione chiamata Meditazione per la Prosperità. Io e Giulio iniziammo a praticarla subito tre minuti al giorno, tutti i giorni.

I soldi non iniziarono certo a piovere dal cielo il giorno dopo, ma la situazione migliorò notevolmente. Ci venne un’idea per fare un po’ di soldi: dare delle sessioni di Terapia del Suono sulla spiaggia a donazione. Invece che aspettare che le persone venissero a lezione, eravamo noi ad andare a farci conoscere. Molti passanti si fermarono a provare il trattamento ed alcuni affascinati dalla pratica, decisero finalmente di venire alle nostre classi.

Con grande tempismo ricevemmo un bonifico per un lavoro che aspettavamo ormai da più di un anno e un biglietto aereo per la California. In meno di un mese la nostra situazione si era completamente trasformata.

Meravigliati da questa serie di miracoli, fummo spettatori di una trasformazione che ci portò dalla totale disperazione alla più elevata gratitudine. Non smetterò mai di inchinarmi alla grandezza del Kundalini Yoga, questa tecnologia meravigliosa che sta cambiando le vite di milioni di persone in tutto il mondo.

Ringrazio anche madre India che ci regala sempre grandi lezioni di vita. La prosperità è l’essenza della natura, quando apriamo il cuore e ci dedichiamo a ciò che amiamo non c’è più nulla da rincorrere. È la prosperità a bussare alla nostra porta. Questa storia mi ha insegnato a non arrendermi mai. Uno dei Sutra dell’era della Acquario dice:

“C’è una soluzione ad ogni problema.”

A volte ciò che può sembrare un disastro totale, può essere trasformato magicamente con amore, devozione e pratica.

Siri Akasha

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