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La mia prima lezione di Kundalini Yoga alla quale partecipai fu a Londra nel 2011. Presi un abbonamento prova di 10 giorni in un centro yoga a Camden Town.

Un mio caro amico aveva appena finito un corso di formazione insegnanti presso quel centro, e mi aveva raccontato di come questa disciplina aveva completamente rivoluzionato la sua vita. In cuor mio speravo anche io di trovare nel Kundalini Yoga quello che andavo da tempo cercando ovunque.

La mia prima classe fu molto dura. Mi ricordo che pensai: “Non solo è molto difficile, ma anche piuttosto strano… non capisco cosa si faccia e soprattutto cosa ci sia di così tanto speciale nel Kundalini Yoga.”

Ciò nonostante, mi presentai il giorno seguente per un’altra classe con un’insegnante diversa. Mi ricordo ancora la luce che emanava dal suo viso. Era vestita di bianco e aveva un curioso copricapo. Era determinata e forte, eppure gentile e delicata. I suoi occhi brillavano di stelle, la sua presenza era quella di una regina. C’era qualcosa di davvero speciale in questa persona e mi ricordo che pensai: “Forse viene semplicemente da un altro pianeta. Il pianeta splendore, probabilmente.”

Mi sentii bene dopo questa lezione, ma non abbastanza da voler praticare ancora il Kundalini Yoga. Non era la cosa che cercavo ormai in ogni angolo del pianeta. Avrei capito il perché solo alcuni anni dopo: non ero ancora pronta ad impegnarmi poiché non ero pronta a cambiare davvero. Così continuai ad esplorare altri percorsi e ad impegnarmi solo a metà.

Dopo altri anni di sperimentazione di varie culture e tradizioni spirituali, raggiunsi finalmente il fondo. Il mio Saturno retrogrado mi colpì così violentemente che riuscii a malapena a sopravvivere. Tutte le certezze su cui basavo la mia intera vita iniziarono a crollare come un castello di carte… mi sentivo completamente persa e in mille pezzi. Era davvero arrivato il momento di affrontare me stessa e il castello di menzogne che avevo costruito intorno a me, non avevo più scampo. Dovevo imparare ad essere me stessa di nuovo ripartendo da zero, avendo solo dei piccoli pezzettini di me rimasti al mio fianco. Una cosa che al tempo sembrò impossibile fare, o quasi.

In quel momento di disperazione, fui chiamata a spendere del tempo con la mia famiglia a Los Angeles. Mentre ero lì il Kundalini Yoga mi ritornò alla memoria improvvisamente. Mi ricordai che lo stesso amico che mi aveva introdotto al Kundalini Yoga, aveva avuto una crisi multidimensionale simile alla mia, e ne era uscito proprio grazie a questa disciplina così pensai: “Perché no? Proviamoci un’altra volta.”

Comprai il mio primo libro di Kundalini Yoga ed ero così felice che me lo portavo a dormire con me, come se fosse un orsetto di peluche. Una mattina, mentre facevo colazione in un giardino a Los Angeles, lessi per la prima volta: “Il Kundalini Yoga è stato portato in occidente per la prima volta dal maestro Yogi Bhajan. Egli si trasferì a Los Angeles dove cominciò a formare insegnanti…”

E allora pensai: “Un momento… Cosa? Davvero? A Los Angeles? Ma io sono qui ora!” Non potevo credere ai miei occhi e dovetti rileggerlo un paio di volte. Cercai su internet “insegnanti KY Los Angeles” e apparì una sfilza di nomi e visi raggianti. Come si fa a scegliere in una lista così lunga? La risposta non tardò ad arrivare. Tu non scegli. Loro scelgono te.

Il mio cuore palpitò alla vista di questo signore dalla barba lunga chiamato Guru Singh. Forse la sua bianca barba mi ricordava due dei miei personaggi preferiti, Gandalf de Il Signore degli Anelli e Albus Silente di Harry Potter. Mi sentii chiamata da questo Guru Singh, così quella sera stessa andai a vedere il suo sito. Vedendo il suo volto sullo schermo, il mio amico Justin disse: “Per favore Guru, benedici la mia casa!” e piegò la testa in un piccolo inchino con le mani giunte in preghiera. Voleva fare una battuta scherzosa, ma ci fu una reverenza molto profonda e vera dietro quel semplice gesto. Era l’ultima conferma di cui avevo bisogno. Dovevo assolutamente conoscere quest’uomo.

Mi recai al centro Yoga West LA, considerata la casa del Kundalini Yoga, e partecipai ad una delle sue classi. Era esattamente ciò che stavo cercando. Con lacrime di gratitudine, sentì che lì avrei ritrovato me stessa e messo insieme i miei pezzi. Dopo solo due classi infatti ero già iscritta al Corso di Formazione per Insegnanti Livello 1. E così incominciò la mia infinita storia d’amore con il Kundalini Yoga.

Il mio primo corso durò nove mesi. Ci dissero: “In questi nove mesi darete vita a voi stessi, alla vostra vera identità.” E così fu. Iscrivermi al corso di formazione insegnanti di KY è stata una delle migliori decisioni che io abbia mai preso in tutta la mia vita, è stato un momento di grande cura e rinascita che continua ancora oggi.

Il Kundalini Yoga ha cambiato la mia vita e continua a migliorarla ogni giorno. Mi dona consapevolezza di me stessa e del mio reale potenziale che sviluppo ogni giorno di più, rimuovendo gli strati di condizionamenti del passato. Grazie al Kundalini Yoga e al mio impegno, nulla sembra più impossibile, sento di poter affrontare ogni sfida e anche di uscirne vittoriosa.

Sarò per sempre grata a questa disciplina che mi salvò da me stessa e soprattutto mi aiutò ad entrare in connessione con quell’essere magnifico che sento di essere. Ed è per questo che condivido questi insegnamenti oggi, perché hanno davvero la capacità di portare tanta guarigione ad ogni anima pronta a fare il lavoro e a riscoprire la sua essenza splendente. E se ci sono riuscita io, ti assicuro che puoi farcela anche tu!

Ringraziamenti Speciali

Per sempre grata alla mia famiglia del cuore: Mary, Dave, Justin, Kyle, Tessa e molti altri. Grazie per il vostro supporto, ospitalità e per la vostra meravigliosa generosità. Senza di voi non potrei essere chi sono oggi.

Per sempre grata a tutti i miei insegnanti di Yoga West: Guru Singh, Adarsh, Navneet, Amrit e molti altri, per essere dei fantastici esempi di compassione, devozione e forza d’animo. Grata anche a tutti i compagni di avventure, che rinascono insieme a me durante questi corsi di formazione.

E infine, voglio ringraziare Yogi Bhajan e tutta la catena dorata per aver condiviso questa incredibile tecnologia. Per sempre grata.

Pamela – Siri Akasha Kaur 

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