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La Storia di Guru Ram Das

Yogi Bhajan ha parlato molto di Guru Ram Das e dei suoi insegnamenti di Kundalini Yoga. Spesso chiamandolo il Signore dei Miracoli, sosteneva che Guru Ram Das fosse in cima alla Catena Dorata di tutti i maestri del Kundalini Yoga e che sedesse sul trono del Raaj Yoga stesso.

Yogi Bhajan talked a lot about Guru Ram Das in his teachings on Kundalini Yoga. He would say that Guru Ram Das holds the Golden Chain, that Guru Ram Das is the Lord of Miracles. But most important, he talked about Guru Ram Das as having the throne of Raaj Yog bestowed upon him.

Raaj Yoga è lo stato in cui siamo re e regine della terra e del cielo, questa è l’essenza del Sikh Dharma. Raaj Yoga è la filosofia, la mentalità e la dimensione nella quale la mente raggiunge lo stato di Divinità.” Yogi Bhajan

Guru Ram Das

Dopo essere stato nominato Guru Supremo dal suo predecessore Guru Nanak, Guru Angad nominò a sua volta Guru Amar Das come successore e Guru Supremo dei Sikh. Così Guru Amar Das fondò un centro spirituale in Goindwal, dove lo scambio culturale, l’educazione e la spiritualità erano accessibili a tutte le persone di ogni casta e religione.

Un giorno un giovane orfano di nome Jetha andò a vivere presso Goindwal, ancora sotto la guida di Guru Amar Das. Nonostante fosse molto povero, dedicò tutto sé stesso ad aiutare gli altri. Vendeva grano per le strade per guadagnarsi da vivere e spendeva il resto del tempo a servire la comunità Sikh in cucina, o lavorando ai tanti progetti di costruzione nel villaggio.

Qualche tempo dopo la figlia di Guru Amar Das, Bibi Bani, raggiunse l’età per sposarsi e così sua madre chiese a Guru Amar Das di trovare un buon marito per la figlia. Allora Guru Ram Das chiese a sua moglie che qualità cercasse nel futuro sposo. La moglie disse che il giovane sarebbe dovuto essere umile, servizievole e radioso, così Guru Amar Das si recò da Jetha per offrirgli la mano della figlia.

Da un povero orfano che viveva una vita umile servendo il prossimo, il giovane divenne il genero del Guru Supremo. Nel tempo Guru Amar Das scoprì ancora più fondo le qualità del ragazzo e così decise di nominarlo come suo successore con il nome di Guru Ram Das.

Dopo essere diventato Guru Supremo cominciò a ricevere visitatori incuriositi dalla sua radiosa personalità. Li accoglieva sempre umilmente, si assicurava che fossero a loro agio nelle loro stanze e lavava i loro piedi con devozione. Il giorno dopo i visitatori rimanevano sorpresi vedendo la persona che gli aveva lavato i piedi la sera prima, ora seduto sul trono del Guru in tutto il suo splendore.

Il Guru e lo Yogi

I racconti dell’umiltà e grazia di Guru Ram Das circolarono presto da paese a paese, fino a raggiungere la comunità di Udhaasee, la prima ad essere stat fondata da Guru Nanak. Dopo quasi quattro decadi dalla scomparsa di Guru Nanak, Baba Siri Chand ancora continuava il lavoro a lui assegnato dal padre.

Tutte le scuole di yoga del tempo riconoscevano Baba Siri Chand come il più grande degli yogi. Si diceva che Baba Siri Chand non avesse bisogno di cibo e che vivesse di aria, nutrendosi solamente di Prana. Nonostante l’età sembrava solo un ragazzino e tutte le scuole di yoga si prostravano a lui.

Quando le storie di Guru Ram Das raggiunsero le sue orecchie, Baba Siri Chand diventò curioso. Intenzionato a conoscere questa persona così elevata si incamminò verso Goindwal. Quando Guru Ram Das venne a sapere che il riverito figlio di Guru Nanak in persona era in viaggio per conoscerlo, non aspettò un minuto e si incamminò a sua volta per incontrare il grande yogi Baba Siri Chand.

Quando i due si incontrarono, Baba Siri Chand vide le sembianze di suo padre in Guru Ram Das. Ciò nonostante interrogò Guru Ram Das riguardo alla sua lunga barba, chiedendogli perché fosse così lunga. A quella domanda Guru Ram Das si chinò ai piedi di Baba Siri Chand e spolverando i piedi con la barba rispose:

“Questa barba serve per pulire i piedi di grandi santi come te.”

In quel momento Baba Siri Chand comprese il motivo per cui suo padre non lo aveva nominato suo successore. Nonostante egli avesse infinita conoscenza e incredibili poteri yogici, ciò che gli mancava era la devozione e l’umiltà necessari per diventare guru. Sopraffatto dall’umiltà Baba Siri Chand si inginocchiò ai piedi di Guru Ram Das, lodando la sua grandezza spirituale. Si dice che quando Baba Siri Chand si inchinò ai piedi di Guru Ram Das tutte le scuole di yoga si inchinarono con lui.

Le due tradizioni

Fu così che Guru Nanak diede vita a due tradizioni: la tradizione yogica Udhaasee, guidata dal suo figlio primogenito Baba Siri Chand, incaricata di proteggere la saggezza degli insegnamenti yogici; e la tradizione devozionale Shabad, basata sul servizio e sul valore della famiglia. Quest’ultima apriva una possibilità di liberazione a chiunque, cosa mai accaduta prima in India.

Yogi Bhajan descrive il Raaj Yoga come un preciso stato di consapevolezza. È la vita dello yogi dentro e del re fuori. È essere capaci di vedere l’invisibile, conoscere lo sconosciuto e sentire l’inudibile. Il trono di Raaj Yoga è stato dato a Guru Ram Das perché egli è riuscito a raggiungere questo stato di consapevolezza.

A differenza di molti altri però, Guru Ram Das non raggiunse questo stato di coscienza lasciandosi il mondo alle spalle e dedicandosi solamente a severe pratiche yogiche, bensì meditando e servendo la comunità da marito, padre e abitante del villaggio con la sua compassionevole devozione.

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