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Consigli per Bambini Felici 5-6

In questo capitolo parleremo dell’importanza di dire “ti amo” e di insegnare ai bambini ad entrare in contatto con le proprie emozioni.

Se non li avete ancora letti, qui potete trovare gli articoli precedenti:
10 Consigli per bambini felici (0 a 99 anni)Consigli per bambini felici 1-2 e Consigli per bambini felici 3-4.

Consiglio numero 5: Dite “ti amo” spesso e dal cuore.

La maggior parte delle volte anche se sappiamo di volerci bene, non lo comunichiamo.

La prima volta che sono andata in America e sono stata ospite di una famiglia meravigliosa, dove l’armonia e la cooperazione caratterizzano tutti i momenti passati insieme, sentivo molto spesso la frase I Love You. Non essendo stata abituata a sentirsi dire ti amo così spesso, all’inizio pensavo fosse un pò strano, e ad essere sincera, un pò mi metteva a disagio.

Sono cresciuta in una realtà dove si comunica con l’altro più che altro per criticare o dire quando si sta facendo qualcosa di sbagliato, perché l’amore e le cose belle e fatte bene vengono date per scontato. È scontato essere bravi, è scontato amarsi, quindi tanto vale non dirselo. Molto spesso diciamo ti amo o facciamo i nostri complimenti perché ci serve qualcosa o perché ci sentiamo in colpa di qualcos’altro.

Con il passare degli anni ho iniziato quindi ad apprezzare questa nuova abitudine. Era semplice e sincera, basata sulla collaborazione, sul volersi bene e sul voler trovare le cose per cui complimentarsi a vicenda. Non so voi ma è una maniera molto più leggera e bella di viversi le proprie relazioni e la propria vita in generale.

Perché l’amore non è scontato. Il fatto che si è genitori, o figli, o partner di qualcuno non ci da l’automatico diritto di non comunicarlo perché per status sociale è incluso e ovvio.

Nulla è ovvio. E alla fine della nostra corsa su questa Terra, non si vince un premio per essere stati orgogliosi e per non aver comunicato il nostro amore.

Quindi se amate qualcuno diteglielo, spesso e dal cuore, senza aspettare di avere una motivazione. Soprattutto ai vostri bambini insegnategli questo modo di relazionarsi, volto al condividere e comunicare i propri sentimenti. Saranno più felici ed il mondo sarà un posto migliore.

Consiglio numero 6: Abituateli ad entrare in contatto con le loro emozioni.

Comunicare i propri sentimenti rientra nella categoria “entrare a contatto con le proprie emozioni”.

Grazie ad un libro fantastico di Kundalini Yoga “Senses of the Soul by Guru Meher” (sito website), ho capito che le emozioni sono in realtà sensi della nostra anima. Arriviamo su questa Terra consapevoli di avere un corpo fisico e per orientarci nell’esperienza materiale abbiamo 5 sensi. Così come abbiamo bisogno di vista, olfatto etc. per vivere, abbiamo anche bisogno delle emozioni per realizzarci come esseri umani.

Entrare in contatto con le nostre emozioni ed imparare a capire come ci sentiamo davvero, ascoltando quello che succede all’interno di noi e non le storie che raccontano la nostra mente. Questo è essenziale non solo per essere felici noi stessi, ma anche per avere bambini felici.

Alcune cose che potete fare con i vostro bimbi sono:

  • Ogni giorno chiedetegli “come ti senti oggi?” e ascoltate con interesse la sua risposta. Se decidono di non parlare non forzateli, semplicemente dite “ok inizio io.” Parlate sinceramente delle vostre emozioni e di come vi sentite, senza criticare o giudicare qualcun altro o le situazioni esterne. Prendetevi la responsabilità di come vi sentite ed esprimetelo senza vergogna e con un linguaggio appropriato.
  • Se li vedete pensierosi, o che piangono e si disperano, andategli vicino e chiedetegli “cosa succede?” oppure “che cosa ti ha ha fatto arrabbiare o preoccupare?” Se non rispondono restate lì al loro fianco e ditegli che quando si sentono pronti a parlare voi ci siete. Non usate frasi del tipo “non piangere” o “i maschi non piangono, sii forte”. Offritegli uno spazio sicuro e privo di giudizio dove poter esprimere anche questi sentimenti.
  • Se sono aperti a parlare, fategli raccontare la loro storia. Orientate le vostre domande più sul “come vi siete sentiti, cosa avete provato quando è successo questa cosa”, e meno sul giudizio e sui fatti accaduti.
  • Se i vostri bambini vedono che avete delle reazioni alla vita, chiedetegli perdono e spiegategli che anche voi siete qui per imparare e per trovare equilibrio, e che non siamo esseri perfetti. Fategli vedere che sapete e potete rimediare. Qui troverete il precedente articolo dove spiego l’importanza di saper perdonare: Mantenere le promesse e chiedere perdono.
  • Se non sapete come comunicare le vostre emozioni, se volete essere più felici invece di avere più ragione, vi consiglio di leggere qualcosa sulla Comunicazione Non-Violenta di Marshall Rosenberg. Insegna un modo rivoluzionario di esprimere i propri bisogni e fare delle richieste che vengono dal cuore e hanno quindi più possibilità di essere ascoltate. Qui troverete un esempio pratico di essa: Praticare la Comunicazione Non-Violenta.

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